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Chi ha detto che la riabilitazione è solo per gli adulti?

Capita molto spesso di vedere arrivare alle sedute genitori preoccupati di che cosa può fare il terapista con un bambino piccolo.

L’idea è che la parola “riabilitazione” contenga in sé qualcosa di sanitario che sembra descrivere un momento tutt’altro che divertente.

La buona notizia  è che una delle abilità di un buon terapista è proprio quella di saper adattare il suo lavoro alle esigenze di ogni bambino. Sarà per tanto imprescindibile l’uso del gioco con i bambini piccoli. Questo non significa  che si gioca soltanto, che comunque rimane sempre un’ottima terapia, ma che per coinvolgere il bambino si cercherà di tenere conto del suo mondo.

L’aiuto dei genitori comunque è sempre importante. Sono i genitori che portano i bambini e sarebbe meglio lo facessero affidandosi al terapista incaricato.

A volte, quando il bimbo ha ancora 1 anno e mezzo o 2, si sceglie di suggerire ai genitori qualche strategia di stimolazione e comunicazione più adeguata invece che intervenire direttamente sul bambino. Niente paura! I bambini piccoli fanno parte di un sistema familiare,  sono soggetti molto dipendenti e l’aiuto dei genitori può cambiare moltissimo l’andamento di un intervento.

Cercate quindi di creare un buon rapporto di collaborazione con il terapista, se avete dubbi chiedete, se siete preoccupati fatevi tranquillizzare e, se possibile, utilizzate la riabilitazione come un momento di crescita e condivisione.

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